Il gattoIl gatto o gatto domestico (Felis silvestris catus) è un mammifero carnivoro di piccola taglia della famiglia dei felidi (genere Felis).
Tradizionalmente l'antico Egitto e Mesopotamia viene indicato come luogo di origine, dove era considerato un animale sacro e, in alcuni casi, mummificato e messo nei sarcofagi delle famiglie più ricche. Un recente studio, pubblicato sulla rivista Science[1], ha evidenziato, attraverso studi genetici, che tale luogo vada individuato nel medio oriente; precisamente nella mezzaluna fertile. Tutto ciò in coincidenza con lo sviluppo delle prime forme di agricoltura. Fu l'uomo, si presume nello studio, a favorire la diffusione del felino portandolo con lui nelle migrazioni.
Si può trovare allo stato selvatico (ne esistono ancora diverse specie), ma prevalentemente vive nell'ambito domestico e spesso ha ruolo di animale da affezione. La sua temperatura corporea oscilla fra i 38° e i 38,5°C; la frequenza respiratoria normale è di 10/20 respiri al minuto e quella cardiaca di 110/140 battiti al minuto. Il suo corpo è agile, flessibile e massiccio, tale da consentirgli di camminare in modo silenziosissimo e di spiccare grandi salti; le sue unghie retrattili (più precisamente protrattili, dato che nella condizione ordinaria di riposo si trovano nascoste e sono estratte solo all'occorrenza) gli permettono di arrampicarsi con grande agilità.
Il gatto è dotato di un'eccellente vista grazie alla quale può vedere in condizione di scarsissima luminosità grazie al Tapetum lucidum, situato nella retina e riflettente la luce che entra nell'occhio se è buio. Percepisce la profondità e l'estensione delle cose per merito della sua visione binoculare, mentre di giorno la sua vista perde alcune potenzialità. Ha una forte percezione del movimento, ma non distingue bene i dettagli; inoltre si ritiene che distingua una parte dei colori, anche se non riesce ad individuare il colore dei dettagli minuti, come la maggior parte dei mammiferi.
Esemplare di gatto persiano Il persiano è il gatto domestico per antonomasia. Particolarmente sornione, dorme molto e si nutre diverse volte al giornoIl suo udito è molto sensibile: infatti riesce a captare rumori molto diversi e distanti (anche alcune fasce di ultrasuoni) distintamente sia con un orecchio che con l'altro; al contrario, percepisce male i toni bassi.
Anche l'olfatto del gatto è altamente sviluppato: riesce a sentire l'odore della femmina a centinaia di metri di distanza.
Ha un senso del gusto molto sviluppato grazie al quale può percepire una minima variazione nel sapore dell'acqua. Poco valutabili dal gatto sono i sapori dolci[2]. La sua lingua è coperta da piccole papille che la rendono molto ruvida, e gli permettono di snodare il pelo durante la sua toelettatura (salvo casi particolari, i gatti si "lavano" ogni giorno) e di raschiare la carne dalle ossa.
I baffi di questo felino sono chiamati vibrisse, molto importanti per la sua stabilità e per percepire gli ostacoli; è anche grazie ad esse che riesce ad orientarsi nel buio più assoluto. Un altro utilizzo delle vibrisse è quello di riuscire a percepire le dimensioni dei piccoli spazi